Come scrivevo, trovarsi a Parigi è come essere in uno dei film visti al cinema. Questa volta però non si tratta di Truffaut o di Godard, ma del meno attempato Jeunet, il cui stile è stato consacrato dal film Il favoloso mondo di Amelie. Quante volte ho scritto dei suoi personaggi? ora mi ritrovo a raccontare della mia esperienza dentro il film.
Mi spiego meglio: nel quartiere parigino di Pigalle al n.15 di rue Lepic, si trova il Cafè des 2 Moulins, ovvero il caffè dove lavorava la protagonista del film, Amélie.
Non lo consiglierei per il cibo, c'è anche il menù di Amélie (questo la dice lunga sulla turisticità del luogo) ma piuttosto provare ad entrare ed uscire, sedersi a bere un caffè veloce, per carpire quanto la finzione e la realtà, in alcuni luoghi, siano indistinguibili. Di fronte al nostro tavolo, ad esempio, c'era un uomo che ci fissava in maniera insistente, che ci ha fatto subito pensare al frequentatore del bar geloso e ossessivo con il suo registratore portatile. Un'esperienza di questo tipo va fatta al di là degli allucinogeni o di una psicoterapia, secondo me, e non c'è niente di meglio dell'essere se stessi dentro un film.
Personaggi in cerca di autore o autore in cerca di personaggi?
Chissà.
RIFERIMENTI CINEMATOGRAFICI NEL FILM (ovvero film nel film)
Jules e Jim, F. Truffaut
L'amore Fugge, F. Truffaut
Ladri di biciclette, V. De Sica
L'amore Fugge, F. Truffaut
Ladri di biciclette, V. De Sica


6 commenti:
E vi ha per caso chiesto se il vostro mugugno fosse "pre-nuziale o post-coito"?
Sono stata anch'io al Cafè des 2 Moulins e sottoscrivo quanto detto.
Ssschiele,
era muto.
muto in che "senso"...?
quello giusto?! non saprei :)
...mmh, chi è il soggetto di "muto"? Io mi riferivo ad una battuta di Joseph ne "Il Favoloso Mondo di Amelie", il personaggio geloso con il registratore per intenderci =)
@Ssschiele: si, anche io :). E nel mio mondo, stavolta, Joseph non parlava...
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